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FORMULA DI ARNETH

DEFINIZIONE:
Si tratta di una classificazione dei granulociti neutrofili secondo il numero di lobature del nucleo.
I neutrofili infatti hanno un nucleo costituito da masse di cromatina unite da filamenti; nel soggetto normale essi sono divisi secondo le seguenti percentuali:

FLUSSO EMATICO RENALE

DEFINIZIONE:
Il flusso ematico renale è la quantità di sangue che attraversa il rene nell' unità di tempo di un minuto.
Considerando un valore normale medio di circa 1200 ml / min, per un totale di circa 1700 litri / giorno, il volume di sangue presente in un individuo adulto passa in media circa 340 volte al giorno attraverso i reni, allo scopo di mettere tali organi in grado di operare la propria funzione regolatrice del volume e della composizione del sangue e dei liquidi corporei.

CREATINFOSFOCHINASI (CPK o CK) SIERICA

DEFINIZIONE:
E' un enzima endocellulare che catalizza lo scambio di fosfati tra creatinina e ATP, intervenendo nel metabolismo energetico cellulare.
E' contenuta prevalentemente nel tessuto muscolare scheletrico e in minor quantità nel tessuto cerebrale. Il riscontro di un incremento della concentrazione sierica è però di origine muscolare, in quanto l' enzima cerebrale attraversa difficilmente la barriera ematoencefalica.

PREGNANDIOLO URINARIO

DEFINIZIONE:
Il pregnandiolo è il principale catabolita urinario del progesterone.
La sua determinazione nelle urine viene utilizzata principalmente nelle gravidanze a rischio come indice di crescita placentare e di vitalità del feto.

TRANSCOBALAMINE SIERICHE

DEFINIZIONE:
Le transcobalamine sono proteine vettrici leganti la vitamina B12.
Se ne conoscono tre isoforme:
transcobalamina I (α-globulina) - è una glicoproteina di peso molecolare di 60000 con funzione di deposito, poichè lega fino al 90% della vitamina, rilasciandone solo lo 0,5% alle cellule. E' prodotta dai granulociti.

PRIST (Paper Radio Immuno-Sorbent Test)

DEFINIZIONE:
E' un test radioimmunologico utilizzato per valutare i livelli sierici totali di IgE.
Il test trova la sua utilità nella diagnosi di atopia nel nonato, di mieloma IgE e Dinfrme di Buckley.

CORPI CHETONICI SIERICI

DEFINIZIONE:
I corpi chetonici sono prodotti del catabolismo epatico degli acidi grassi presenti nel sangue in piccole quantità.

VALORI NORMALI:
0,45-2,7 mg/dl
77,5-465 micromoli/litro


CORPI CHETONICI URINARI

DEFINIZIONE:
I corpi chetonici sono prodotti del catabolismo epatico degli acidi grassi presenti nel sangue in piccole quantità e normalmente assenti nelle urine.

VALORI NORMALI:
assenti


VMA (Acido vanilmandelico) URINARIO

DEFINIZIONE:
L' acido vanilmandelico è il principale catabolita di adrenalina e noradrenalina che, per azione delle MAO (monoaminossidasi) vengono trasformate rispettivamente in metanefrina e normetanefrina, che a loro volta vengono trasformate nell' acido vanilmandelico (VMA - vanillyl mandelic acid) dalle COMT (catecol-O-metiltransferasi).
Il dosaggio urinario nelle 24 ore dell' acido vanilmandelico viene impiegato nella diagnosi di feocromocitoma.

TEST DI CARRELL

DEFINIZIONE:
Detto anche test all' isopropanololo, è utilizzato per la ricerca di emoglobina instabile.
Se l' emoglobina instabile è presente, immersa in soluzione alcolica a 37 °C precipita entro pochi minuti.

REAZIONE DI WAALER-ROSE

DEFINIZIONE:
E' una reazione di emoagglutinazione utilizzata nella diagnosi di artrite reumatoide.
Si esegue facendo reagire il siero del paziente con una soluzione realizzata mettendo in rapporto delle emazie di montone o un antisiero contenente anticorpi contro le stesse emazie, preparato nel coniglio. Il siero del paziente affetto da artrite reumatoide possiede degli anticorpi (fattore reumatoide) diretti contro le IgG analoghe a quelle del coniglio.
Il titolo è dato dalla massima diluizione del siero in cui è ancora presente l' agglutinazione.

α-BDH (α-idrossibutirrato deidrogenasi) SIERICA

DEFINIZIONE:
L' α-idrossibutirrato deidrogenasi è un enzima glicolitico che si trova a livello muscolare, miocardico ed epatico.
E' un isoenzima della lattico deidrogenasi (LDH) che catalizza la riduzione dell’α-ketobutirrato ad α-idrossibutirrato con concomitante ossidazione del NADH a NAD.
La sua determinazione è utilzzata nella diagnosi di infarto miocardico e di anemia emolitica e perniciosa, nelle quali risulta aumentato.
E' utile in particolare in caso di infarto miocardico, poichè rimane elevato fino al 14° giorno, a differenza dell' AST.

REAZIONE DI RIVALTA

DEFINIZIONE:
E' un test di laboratorio, inventato dal medico italiano Pompeo Rivalta, per differenziare gli essudati dai trasudati.
Consiste nel versare in una soluzione di acido acetico al 3% il liquido in esame ed è positiva se si forma una piccola nube circolare simile a quella prodotta da fumo di sigaretta. 


SIGNIFICATO DELLE ALTERAZIONI:

REAZIONE DI GHEDINI-WEINBERG

DEFINIZIONE:
E' un test diagnostico per la diagnosi di echinoccosi.
Si tratta di una reazione di fissazione del complemento che ricerca la presenza di anticorpi per l' echinococco.

VALORI NORMALI:
reazione negativa

REAZIONE DI DICK

DEFINIZIONE:
E' un test diagnostico per la scarlattina.
Consiste nell' inoculazione di una piccola quantità di tossina streptococcica nel derma di un soggetto in cui sia evidente un esantema di sospetta origine scarlattiniforme. 
La comparsa di una reazione locale è indice di recettività alla scarlattna.

VALORI NORMALI:
reazione negativa

PROCEDURA DI RACCOLTA DEI CAMPIONI BIOLOGICI

Le cause più frequenti in grado di determinare variazioni di un risultato di laboratorio sono legate a fattori di variabilità precedenti all' analisi.
Per eliminare, o quantomeno ridurre, queste variabili di confondimento è necessario che i valori di riferimento siano generati in condizioni quanto più possibile simili a quelle presenti nella pratica clinica.
Inoltre è fondamentale intervenire sulle variabili dovute ai vari fattori pre-analitici e che riguardano:
a) preparazione dei pazienti prima della raccolta dei campioni (digiuno, attività fisica, ecc.);
b) procedura di raccolta dei campioni (prelievo venoso, ecc.);
c) trattamento dei campioni nel periodo che va dalla loro raccolta alla fase analitica (procedure di centrifugazione, temperatura di conservazione, durata di conservazione, ecc.).

PROINSULINA PLASMATICA

DEFINIZIONE:
La proinsulina, prodotta dal pancreas, è il precursore dell' insulina. E' una catena polipeptidica singola di 86 aminoacidi caratterizzata da tre ponti disolfuro. 
Viene sintetizzata dalle cellule beta delle isole pancreatiche in forma inattiva (PM 9100), costituita dalle catene A e B connese da un polipeptide C, dal cui distacco origina l' insulina attiva.
La proinsulina rappresenta normalmentre il 10-15% (sempre meno del 20%) del totale dell' insulina immunoreattiva. 
Il suo dosaggio plasmatico è essenzialmente utilizzato per la diagnosi di insulinoma, di rare forme di iperglicemia e dell' ipoglicemia spontanea. 

VALORI NORMALI:
0,05-0,4 ng/ml 

VITAMINE (valori ematici e urinari)

VITAMINA A - Retinolo
360-1200 μg/l (plasma)

VITAMINA B1 - Tiamina
1,5-5,5 μg/l (plasma)
100-200 μg/g di creatinina (urine)

EMOGLOBINA GLICATA (HbA1C) SIERICA

DEFINIZIONE:
L' emoglobina glicata (o glicosilata) è un composto formato dall' unione del glucosio all' emoglobina.
Viene utilizzato come marker del compenso glicemico in quanto fornisce una stima della percentuale di glucosio degli ultimi tre mesi.
La percentuale di glicosilazione dell' emoglobina dipende da alcuni fattori, come l' età del globulo rosso e la concentrazione di glucosio nel sangue; il processo è molto lento, ragion per cui le variazioni giornaliere della glicemia non influenzano il valore finale.

VALORI NORMALI:
4,3-6,1%

ERITROPOIETINA (EPO)

DEFINIZIONE:
L'eritropoietina è una glicoproteina prodotta dalle cellule peritubulari prossimali del rene e in misura minore da fegato (principale produttore nella vita fetale) e cervello.
La sua funzione è quella di aumentare la disponibilità di eritrociti ed emoglobina, stimolando le cellule progenitrici BFU-E (burst-forming units eritroid) e CFU-E (colony-forming units eritroid), presenti nel midollo osseo, aumentandone la mitosi e riducendone l' apoptosi.