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L' aceto riduce i livelli di grasso corporeo, trigliceridi e zuccheri

Recenti ricerche effettuate sia sui topi che sugli esseri umani dimostrano un ruolo importante del consumo di aceto nel ridurre i livelli di glucosio e trigliceridi.
Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista European Journal of Clinical Nutrition, che ha esaminato gli effetti di un pasto ad allto indice glicemico in soggetti diabetici, l' aceto sarebbe in grado di ridurre i livelli di glucosio circolante.

Una soluzione per le allergie stagionali: il vaccino sublinguale.. Siamo sicuri?

L' allergia da pollini è una delle patologie più diffuse e fastidiose nelle società occidentali, nonchè una delle cause più comuni di asma, rinite e rinocongiuntivite allergica.
Attualmente l' unico rimedio che mira a combattere le cause di questa patologia consiste nell' immunoterapia, attraverso la vaccinazione per via sottocutanea, ma che purtroppo è spesso gravato da reazioni allergiche cutanee.

Inalazione accidentale di preservativo: un bizzarro caso clinico

Chi dice che i ricercatori sono persone troppo serie e poco divertenti?
Dopo aver parlato, negli ultimi post, di argomenti forse troppo pesanti, cambiamo completamente registro e cerchiamo di strappare un sorriso.

Alert sui farmaci antitumorali, la neurotossicità da vincristina.

La vincristina è un farmaco antitumorale estratto dalla pervinca rosea (Catharanthus roseus), utilizzato nella terapia di diverse neoplasie, in particolare del Morbo di Hodgkin, del Linfoma Non Hodgkin, della Leucemia Linfatica Acuta, del neuroblastoma e dei sarcomi.
Sfortunatamente, la sua azione è gravata da un' importante incidenza di neurotossicità, particolarmente quando i livelli ematici del farmaco raggiungono valori elevati.

Il ruolo dei cannabinoidi nello sviluppo della steatosi epatica


Un recente studio pubblicato sull' Association of American Physicians and Surgeons (AAPS) Journal ci informa della correlazione tra i cannabinoidi e la comparsa di steatosi epatica, il cui sviluppo sembra mediato dai recettori per i cannabinoidi CB1 e CB2.
Gli agenti steatogenetici, come l' etanolo o una dieta ricca di grassi, sembrano potenziare l' attività dei CB1, mediante un meccanismo di up-regulation sulla produzione di endocannabinoidi

Irascibili a rischio infarto e ictus

Che possedere un brutto carattere possa rappresentare un fattore di rischio per la propria salute è cosa arcinota. Basti pensare alle decine di detti popolari che incitano alla calma o più scientificamente all' incidenza di ipertensione tra i soggetti aggressivi.
A convalidare ulteriormente questa ipotesi ci ha pensato un gruppo di studiosi americani del National Institute of Aging di Baltimora, in collaborazione con il CNR di Cagliari e l' UOC di Geriatria dell' Istituto Nazionale Ricovero e Cura per Anziani di Roma, che si è recato addirittura in Sardegna per analizzare il rapporto tra aggressività e lo sviluppo di alterazioni cardiovascolari in un campione di oltre 5000 abitanti.

Le interazioni farmacologiche dei farmaci per la disfunzione erettile


Un argomento sempre molto attuale nelle discussioni tra medico e paziente riguarda gli ausili farmacologici per favorire la potenza sessuale, anche se in realtà, come tutti i farmaci, vanno utilizzati solo in presenza di una patologia erettile.
In principio fu il Viagra (sildenafil), poi vennero anche Cialis (tadalafil) e Levitra (vardenafil); tutti e tre appartengono alla classe di farmaci degli inibitori della fosfodiesterasi-5 (PDE5i) e agiscono causando la dilatazione dei vasi sanguigni (vasodilatazione), aumentando il flusso di sangue verso il pene e determinando l' erezione.

I farmaci antiacidità aumentano il rischio fratture

I pazienti di età superiore a 50 anni che assumono Inibitori della pompa protonica (IPP) da oltre un anno potrebbero avere un rischio aumentato di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale.
E' quanto riferisce il sito americano Worstpills citando i risultati di una review della Food and Drug Administration (FDA) su 7 studi epidemiologici sul tema.

Dieta e esercizio fisico contro il cancro alla mammella, ancora troppe carenze informative.

Secondo un articolo della rivista scientifica Breast Cancer esistono ancora troppe lacune in merito all' informazione sui comportamenti preventivi contro il cancro alla mammella.
E' noto da tempo infatti che una corretta attività fisica, associata a una dieta ricca di frutta e verdura, possono contribuire in modo determinante sull' incidenza delle patologie neoplastiche mammarie.

Il ginseng migliora la risposta immunitaria alla salmonellosi


Che le cure "naturali" possano svolgere un ruolo importante nel preservare lo stato di salute è una credenza nota da tempo, ma oggi arriva una notizia dalla Corea del Sud ad avvalorare ulteriormente questa ipotesi.
Un gruppo di ricercatori di sei importanti istituti di medicina coreani, infatti, ha valutato l' efficacia su una popolazione murina del ginsan